come fare la valutazione impatto acustico

Se sei un imprenditore del settore della ristorazione e vuoi aprire una nuova attività, puoi anche optare per l’ottenimento della licenza a punti. Tra i tanti requisiti e certificati da presentare al tuo Municipio, dovrai anche sapere come fare la valutazione impatto acustico, per produrre la valutazione certificata da un tecnico professionista abilitato, al fine di ottenere le dovute autorizzazioni.

Ma vediamo nel dettaglio cosa significa e come fare la valutazione impatto acustico della nostra attività, senza commettere errori fatali o sostenere spese pesanti ed inutili.

L’obiettivo di questa attività è quello di rilevare i livelli di esposizione al rumore a cui i lavoratori vengono esposti durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.

I parametri vengono rilevati con un Fonometro di Classe I, strumento di alta precisione, omologato e tarato, concepito per determinare la pressione acustica su scala dei decibel.

A seguito della valutazione per l’impatto acustico si potranno intraprendere o meno delle attività specifiche di prevenzione e protezione, per garantire i livelli di inquinamento acustico ed esposizione sonora consentiti dalla legge. Questa valutazione va effettuata ogni volta che si apportano modifiche sostanziali agli ambienti e agli impianti e può essere soggetta a revisioni periodiche.

Programmare un’attività di prove fonometriche, e capire come fare la valutazione impatto acustico è semplice, basta contattare il nostro ufficio tecnico per un sopralluogo (gratuito e non impegnativo) per poi ricevere un preventivo di spesa. Una volta confermato il preventivo si prende un appuntamento per effettuare tutti i rilevamenti fonometrici e dopo pochi giorni si ottiene la certificazione da aggiungere a tutti gli altri documenti necessari, per poter aprire la propria attività.

Ricordiamo che le misurazioni fonometriche per la valutazione dell’ impatto acustico debbono essere effettuate da tecnici specializzati in acustica ambientale e vibrazioni, come i professionisti di CREAGIPS, che operano su tutta Roma.

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come curvare il cartongesso

Chi non conosce bene il cartongesso, o si appresta per la prima volta a lavorare questo materiale, potrebbe pensare che i pannelli sono rigidi e che sia impossibile realizzarne elementi curvilinei, ma fortunatamente questo non è vero e, una volta capito come curvare il cartongesso, ci si può davvero sbizzarrire nel creare elementi architettonici accattivanti.

Per ottenere dei buoni risultati nei lavori con cartongesso curvo vengono generalmente usate lastre di spessore 6 o 10 mm, che pesano circa la metà di quelle normali. Il pannello è sottile, ma possiede una grande resistenza alla flessione.

Prima di vedere come curvare il cartongesso è necessario capire che tipo di struttura preparare per il sostegno delle pareti o dei controsoffitti che andremo a realizzare. Esistono in commercio profili metallici per cartongesso centinabili, da tanti chiamati profili vertebra, per la somiglianza di questi elementi alla colonna vertebrale. I profili per cartongesso curvo presentano dei tagli regolari su tutta la loro lunghezza, per consentire di modellare la struttura e dare all’intelaiatura la forma del cartongesso che andremo a montarci sopra.

Un volta realizzata la struttura, possiamo prendere le nostre lastre in cartongesso da 6 o da 10 mm ed accorgersi che, nel fissaggio con le viti sulla struttura esse, malgrado la rigidità apparente, si piegheranno prendendo la forma desiderata. Nel caso di raggi di curvatura stretti si consiglia di piegare le lastre, bagnandole su un lato e lasciandole in piega almeno tre ore.

E’ importante prendere bene le misure ed i raggi di curvatura prima del montaggio. Se si debbono realizzare angoli o cornici in cartongesso, si possono comprare elementi in cartongesso fresato già tagliati a misura. E’ anche possibile acquistare lastre di maggiore spessore già fresate con dei piccoli intagli sul retro per rendere più facile la piegatura ed il montaggio.

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come fissare sanitari sul cartongesso

Quando si ristruttura casa spesso si cambia la disposizione dei tramezzi e il prodotto ormai più usato è il cartongesso. Ma se usiamo questo sistema anche nel bagno sapremo poi come fissare sanitari sul cartongesso ?

E’ risaputo che un divisorio in cartongesso, è costituito da guide e profili portanti metallici, sui quali vengono fissati dei pannelli in cartongesso, di spessore ridotto, variabile generalmente da 10 a 15 mm.

Tentare di ancorare sulle lastre di cartongesso un elemento sanitario di un certo peso sarebbe molto sconsigliabile, anche se si tentasse di inserire nella intercapedine della fodera dei listelli di sostegno, come traversi di legno o di metallo.

Per le pareti in cartongesso, esistono dei sistemi studiati e brevettati appositamente per garantire fissaggi sicuri e durevoli, come fissare sanitari sul cartongesso, a secondo del tipo di elemento da ancorare.

Generalmente il sistema si basa su una staffa da fissare ai montanti, nella parte alta, e a pavimento nella parte bassa. La staffa è completa di dima per i tubi di adduzione e di scarico delle acque, con possibilità di regolazione, sia in altezza dal pavimento, che nell’interasse di fissaggio del sanitario.

Con questo sistema è possibile fissare un lavabo sospeso ad una parete in cartongesso,  in maniera sicura, senza compromettere la stabilità della parete e senza dover inventare espedienti alternativi di dubbia resa ed efficacia.

Sono presenti sul mercato tante case produttrici che si basano più o meno sullo stesso sistema anche per realizzare qualsiasi altro tipo di supporto per tutti i sanitari da montare sulle pareti di cartongesso.

E’ consigliato seguire bene le istruzioni di montaggio presenti nella confezione di questi supporti per sanitari e calcolare bene il passaggio dei tubi e degli scarichi igienici, per non compromettere il buon funzionamento dei nuovi impianti.

Per maggiori informazioni contatta l’azienda  – CHIAMA ORA

 

 

come montare una botola nel cartongesso

Spesso contropareti e controsoffitti in cartongesso nascondo impianti termici, idrici ed elettrici che hanno bisogno di manutenzione, per consentire l’accesso a questi impianti si montano durante la realizzazione del controsoffitto degli sportellini di accesso chiamati più comunemente “botole”, vediamo come montare una botola nel cartongesso di un soffitto o di una parete.

Prima di capire meglio come montare una botola nel cartongesso va precisato che esistono diverse tipologie di botole e scelta non è sempre così scontata. Esistono botole per il cartongesso standard, realizzate con lastre standard, oppure botole REI, realizzate con lastre antincendio, oppure con lastre idrorepellenti.

A seconda del tipo di parete o controsoffitto, dovremo badare bene a scegliere ed installare una botola che rispecchi le stesse caratteristiche tecniche e prestazionali della superficie nella quale verrà inserita.

In genere l’alloggiamento delle botole per cartongesso viene definito in fase progettuale e quindi si conosce già in precedenza il posto esatto dove esse verranno inserite. In concomitanza della botola la struttura metallica di sostegno presenterà un passo uguale a quello del telaio della botola da montare, che ne consentirà così il rapido fissaggio con viti speciali autoforanti.

Una botola per cartongesso si può anche inserire nel contesto di un soffitto o di una parete precedentemente realizzata. In questo caso si dovrà intercettare l’interasse tra un montante e l’altro della struttura metallica di sostegno ed effettuare con un seghetto un foro nel cartongesso per poi inserire la botola ancorando sempre il telaio alla struttura mediante l’utilizzo di viti speciali autoforanti.

Esistono altri tipi di botole in commercio, tipo quelle metalliche o con superficie da piastrellare, si possono anche avere diversi tipi di chiusura, ma quella più usta è quella tipo “push & pull”, con sistema di protezione di caduta del pannello.

Per una giusta scelta contatta il nostro ufficio tecnico ORA

 

fare una porta scorrevole nel cartongesso

Quando si ristruttura una casa si cerca di ottimizzare gli spazi o di ricavarne degli altri con delle pareti in cartongesso, ma poi ci si accorge che lo spazio per una porta tradizionale non c’è e bisogna ricorrere ad un telaio a scomparsa (più comunemente chiamato scrigno), da inserire nel tramezzo realizzato, vediamo insieme come fare una porta scorrevole nel cartongesso in modo facile, rapido ed economico.

Per fare una porta scorrevole nel cartongesso bisogna avere una tramezzo di cartongesso sufficientemente largo perché deve contenere il controtelaio della giusta misura che ospiterà la porta. La larghezza giusta della parete è di circa 12 centimetri. Per poter aprire la porta all’interno della parete è ovvio che questa debba essere larga almeno poco più del doppio della misura della porta. Le porte standard che si trovano in commercio sono da 70, 80 o 90 centimetri di larghezza.

Il controtelaio per cartongesso che contiene la porta scorrevole può essere venduto assieme alla porta stessa oppure separatamente. Alcuni controtelai sono assemblabili e basta seguire le istruzioni contenute nella confezione per portare a termine le operazioni di montaggio.

Una volta montato il controtelaio a scomparsa bisogna porlo all’interno e centrarlo nella struttura metallica precedentemente costruita e fissarlo con apposite viti autofilettanti alle guide e ai montanti.

E’ bene utilizzare una livella per controllare che il telaio sia a piombo e che la porta scorrerà bene nel binario e poi si può foderare la struttura metallica contenente lo scrigno per cartongesso avvitando le lastre per poi stuccare i giunti e rasare la superficie pronta per la pittura.

Per completare il lavoro basterà inserire la porta nell’apposito binario, chiudere i blocchi di fine corsa e montare un copri filo attorno a tutto il telaio.

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realizzare un palchettone di cartongesso

Quando lo spazio in casa non basta più bisogna risolvere subito il problema creando ripostigli e soppalchi vari, oppure anche realizzare un palchettone di cartongesso usando lo spazio del corridoio o di un disimpegno.

La prima cosa da fare prima di realizzare un palchettone di cartongesso è capire quanto pesano gli oggetti che andremo a riporre in questo nuovo spazio. Da questa e da altre informazioni bisognerà decidere come realizzare la struttura di sostegno per il cartongesso.

Il palchettone in cartongesso non ha il problema strutturale che hanno i soppalchi, poiché secondo l’interpretazione più diffusa rientra nella definizione di “controsoffitti leggeri” , ma ci sono alcune norme da verificare prima di cominciare.

Il palchettone in cartongesso non può avere una altezza utile superiore a 150 cm, altrimenti per la normativa urbanistica quella superficie potrebbe divenire potenzialmente abitabile inoltre, l’altezza che deve rimanere al di sotto del palchettone in cartongesso è quella minima ammessa per l’ambiente, se realizzato al di sopra di un bagno, di un corridoio o di un ripostiglio è minimo di 240 cm, mentre per tutti gli altri ambienti, cucina compresa, il minimo è di 270 cm.

Se il peso delle cose da riporre è limitato e la luce (interasse) tra le pareti è inferiore a 120 cm, allora potremo usare una struttura metallica per cartongesso di quelle tradizionali, composta da guide perimetrali e profili portanti interassati non oltre i 40 cm.

Nella lastra di cartongesso che ricopre la parte inferiore del palchettone, potranno essere inseriti dei faretti e corpi illuminanti diversi per illuminare l’ambiente sottostante.

Per l’accesso al palchettone può essere usato uno sportello di legno o anche una grande botola in cartongesso, ma attenzione a non sovraccaricare la struttura per evitare crolli e danni ingenti alla vostra casa.

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quale pannello isolante acustico scegliere

Quale pannello isolante acustico scegliere per risolvere i nostri problemi di rumore o riverbero ?

Spesso ci troviamo alle prese con dei problemi d’ inquinamento acustico e disturbi da rumori di diverso genere, ma non tutti i pannelli isolanti acustici ci offrono la soluzione che desideriamo, bisogna conoscere alcune informazioni di base per capire quale pannello isolante acustico scegliere ed applicare.

I problemi che di solito incontriamo con il suono ed il rumore sono fondamentalmente di due tipologie diverse e contraddistinte.

Il primo caso, che poi è quello più frequente, si verifica quando non vogliamo che la pressione sonora che si sviluppa in un ambiente si propaghi orizzontalmente e verticalmente anche negli ambienti adiacenti. E’ il classico caso del rumore dei vicini, oppure quello nelle scuole di musica che hanno le aule didattiche adiacenti, o anche dei cinema multisala, con sale suddivise da una sola tramezzatura.

In questo caso è necessario realizzare delle pareti o rinforzare le strutture esistenti con delle pannellature fonoimpedenti multistrato, composte da materiali ad alto peso specifico. La nostra azienda offre nel suo catalogo pannelli accoppiati con cartongesso che possono ridurre ed a volte azzerare completamente il passaggio del suono tra un ambiente e l’altro.

Il secondo caso è quello considerato meno in fase di progettazione e si verifica quando un’ambiente destinato alla presenza di più persone che parlano o suonano (ristoranti, discoteche, sale conferenza) è realizzato con materiali non porosi e acusticamente riflettenti.

In questo caso abbiamo bisogno di pannellature fonoassorbenti, che intrappolino il suono nelle fibre o nelle celle della superficie a vista, non consentendo il fastidioso rimbalzo che genera confusione e frastuono.

Anche questa tipologia di prodotti è contenuta nel nostro catalogo, nella sezione materiali fonoassorbenti, sempre presso la nostra sede in diversi spessori e dimensioni.

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Come scegliere pannelli di cartongesso giusti

Quando ci si trova alle prese con dei piccoli lavori o ristrutturazioni spesso non utilizziamo dei pannelli di cartongesso, appropriati. Vediamo assieme come scegliere pannelli di cartongesso giusti per il nostri lavori da realizzare.

Esistono diversi tipi di cartongesso, ognuno per soddisfare le varie esigenze di applicazione e qui trovi una lista di diversi tipi di lastre in cartongesso per capire quella più adatta a te.

La tipologia di pannelli più usata è quella standard soprattutto per la costruzione di pareti, contropareti e controsoffitti, esistono poi anche pannelli ignifughi, per la resistenza al fuoco e pannelli idrofughi per la resistenza alle alte percentuali di umidità.

Si trovano in commercio poi dei pannelli in cartongesso accoppiati con lastre di polistirene estruso per l’isolamento termico e la barriera al vapore, questi prodotti risultano molto indicati dove esistono problemi di muffa ed umidità.

Se invece dobbiamo risolvere un problema di acustica o insonorizzare una stanza, sarà più indicato un pannello in cartongesso accoppiato con lana di vetro oppure accoppiato con la gomma in granuli ad alta densità.

Il mercato offre anche pannelli in cartongesso da esterno, appositamente trattati con vernici plastiche resistenti alle intemperie. Noi consigliamo sempre l’utilizzo di lastre di cemento, che hanno lo stesso spessore del cartongesso ma sono molto più resistenti alle intemperie e alle sollecitazioni meccaniche.

Gli spessori del cartongesso vanno di solito da 10 a 13 mm, ma esistono anche lastre da 15 mm. Si consiglia l’utilizzo del 13 mm, per una migliore resa del lavoro e, nel caso si debbano realizzare dei corpi curvilinei, allora è bene scegliere le lastre flessibili di spessore 6 mm.

Ora che ti abbiamo aiutato a capire come scegliere pannelli di cartongesso giusti speriamo che il tuo lavoro risulti bello ed efficace e che duri nel tempo.

Consulta il nostro esperto! Chiama ora +39 (06) 624-1732

 

 

 

 

Libreria cartongesso fai da te

Le librerie in cartongesso hanno conquistato il settore dell’arredamento, tanto che alcune aziende hanno deciso di specializzarsi nella realizzazione di arredi in questo materiale. Con Creagips la libreria cartongesso fai da te ora è possibile.

Con il cartongesso è possibile realizzare anche le mensole in cartongesso, meno impegnative rispetto alla classica libreria, ma pur sempre belle, se sono poi valorizzate e messe in evidenza da un’illuminazione con strisce a led o con faretti ad incasso.

Ma a cosa è dovuto tanto successo? Il cartongesso è un materiale estremamente versatile, di facile e veloce posa ma soprattutto economico, ma realizzare librerie in cartongesso non sempre è facile, a meno che non si usi la libreria cartongesso fai da te Creagips.

Le librerie in cartongesso ricordano tanto le eleganti e mastodontiche librerie in muratura delle vecchie case di una volta, che ricoprivano intere pareti per custodire tanti libri preziosi e oggetti esclusivi.

Se ami costruirti le cose da solo e dotare la tua casa di un arredo pratico, funzionale e su misura, puoi provare a cimentarti nel costruire una libreria cartongesso fai da te Creagips, anche se è comunque meglio lasciarlo fare a chi ha una certa esperienza in assemblaggio e muratura leggera.

Vediamo nel dettaglio come funziona questo metodo e in che cosa consiste. Grazie a macchinari di altissima precisione che riescono a tagliare e fresare il cartongesso, vengono realizzati da progetto degli elementi su misura, componibili ed assemblabili tra loro.

La piegatura del pannello di cartongesso evita la stuccatura degli angoli vivi, cosa davvero noiosa se si usa il metodo tradizionale di realizzazione. Gli elementi, che altro non sono che mensole prefabbricate, poste orizzontalmente e verticalmente, evitano quasi totalmente l’impiego di strutture metalliche.

Con un buon progetto montare la libreria cartongesso fai da te è facile economico e divertente.

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Quale cornice scegliere per la pareti di casa ?

La stagione primaverile è la migliore per ristrutturare casa o ridipingere almeno le pareti, dando un nuovo tocco di stile all’ambiente domestico. Per rinnovare una parete , tra le tante cose da decidere c’è anche la scelta della cornice decorativa giusta che deve essere bella ed economica. Ci sono tante tipologie di cornici: cornici in polistirolo, cornici in gesso e cornici in cartongesso, ma quale cornice scegliere per la pareti di casa ?

Le cornici in cartongesso si sono diffuse negli ultimi anni, andando a prendere quote di mercato dominato dai decori in gesso o polistirolo. Il design delle cornici in cartongesso è sicuramente più squadrato e minimalista, ma offrono molti vantaggi, ad esempio per il sistema di montaggio e anche per la possibilità d’inserire e contenere corpi illuminanti di diverso tipo tra i quali gli attualissimi LED.

Il montaggio delle cornici in cartongesso non si deve quasi mai effettuare con l’ausilio di collanti, in genere questi elementi decorativi si fissano con delle viti ad una sottostruttura metallica di sostegno. La fresatura interna evita l’onere della stuccatura dei bordi, che rimangono integri e lineari al di sotto della carta superficiale.

Dipingere una cornice in cartongesso è assai semplice e può essere fatto con la stessa vernice usata per colorare le pareti oppure di un altro colore per staccare esteticamente l’elemento dal resto del muro.

Il grande vantaggio che ci offrono le cornici in cartongesso, oltre le varie forme architettoniche realizzabili, è quello di contenere o nascondere all’interno di esse dei corpi illuminanti  specifici per una migliore distribuzione della luce. Infatti grazie alla possibilità di tagliare e fresare il cartongesso, la nostra cornice in cartongesso potrà essere disponibile con l’alloggiamento giusto per faretti tradizionali o gli innovativi LED.

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