come fissare sanitari sul cartongesso

Quando si ristruttura casa spesso si cambia la disposizione dei tramezzi e il prodotto ormai più usato è il cartongesso. Ma se usiamo questo sistema anche nel bagno sapremo poi come fissare sanitari sul cartongesso ?

E’ risaputo che un divisorio in cartongesso, è costituito da guide e profili portanti metallici, sui quali vengono fissati dei pannelli in cartongesso, di spessore ridotto, variabile generalmente da 10 a 15 mm.

Tentare di ancorare sulle lastre di cartongesso un elemento sanitario di un certo peso sarebbe molto sconsigliabile, anche se si tentasse di inserire nella intercapedine della fodera dei listelli di sostegno, come traversi di legno o di metallo.

Per le pareti in cartongesso, esistono dei sistemi studiati e brevettati appositamente per garantire fissaggi sicuri e durevoli, come fissare sanitari sul cartongesso, a secondo del tipo di elemento da ancorare.

Generalmente il sistema si basa su una staffa da fissare ai montanti, nella parte alta, e a pavimento nella parte bassa. La staffa è completa di dima per i tubi di adduzione e di scarico delle acque, con possibilità di regolazione, sia in altezza dal pavimento, che nell’interasse di fissaggio del sanitario.

Con questo sistema è possibile fissare un lavabo sospeso ad una parete in cartongesso,  in maniera sicura, senza compromettere la stabilità della parete e senza dover inventare espedienti alternativi di dubbia resa ed efficacia.

Sono presenti sul mercato tante case produttrici che si basano più o meno sullo stesso sistema anche per realizzare qualsiasi altro tipo di supporto per tutti i sanitari da montare sulle pareti di cartongesso.

E’ consigliato seguire bene le istruzioni di montaggio presenti nella confezione di questi supporti per sanitari e calcolare bene il passaggio dei tubi e degli scarichi igienici, per non compromettere il buon funzionamento dei nuovi impianti.

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come montare una botola nel cartongesso

Spesso contropareti e controsoffitti in cartongesso nascondo impianti termici, idrici ed elettrici che hanno bisogno di manutenzione, per consentire l’accesso a questi impianti si montano durante la realizzazione del controsoffitto degli sportellini di accesso chiamati più comunemente “botole”, vediamo come montare una botola nel cartongesso di un soffitto o di una parete.

Prima di capire meglio come montare una botola nel cartongesso va precisato che esistono diverse tipologie di botole e scelta non è sempre così scontata. Esistono botole per il cartongesso standard, realizzate con lastre standard, oppure botole REI, realizzate con lastre antincendio, oppure con lastre idrorepellenti.

A seconda del tipo di parete o controsoffitto, dovremo badare bene a scegliere ed installare una botola che rispecchi le stesse caratteristiche tecniche e prestazionali della superficie nella quale verrà inserita.

In genere l’alloggiamento delle botole per cartongesso viene definito in fase progettuale e quindi si conosce già in precedenza il posto esatto dove esse verranno inserite. In concomitanza della botola la struttura metallica di sostegno presenterà un passo uguale a quello del telaio della botola da montare, che ne consentirà così il rapido fissaggio con viti speciali autoforanti.

Una botola per cartongesso si può anche inserire nel contesto di un soffitto o di una parete precedentemente realizzata. In questo caso si dovrà intercettare l’interasse tra un montante e l’altro della struttura metallica di sostegno ed effettuare con un seghetto un foro nel cartongesso per poi inserire la botola ancorando sempre il telaio alla struttura mediante l’utilizzo di viti speciali autoforanti.

Esistono altri tipi di botole in commercio, tipo quelle metalliche o con superficie da piastrellare, si possono anche avere diversi tipi di chiusura, ma quella più usta è quella tipo “push & pull”, con sistema di protezione di caduta del pannello.

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fare una porta scorrevole nel cartongesso

Quando si ristruttura una casa si cerca di ottimizzare gli spazi o di ricavarne degli altri con delle pareti in cartongesso, ma poi ci si accorge che lo spazio per una porta tradizionale non c’è e bisogna ricorrere ad un telaio a scomparsa (più comunemente chiamato scrigno), da inserire nel tramezzo realizzato, vediamo insieme come fare una porta scorrevole nel cartongesso in modo facile, rapido ed economico.

Per fare una porta scorrevole nel cartongesso bisogna avere una tramezzo di cartongesso sufficientemente largo perché deve contenere il controtelaio della giusta misura che ospiterà la porta. La larghezza giusta della parete è di circa 12 centimetri. Per poter aprire la porta all’interno della parete è ovvio che questa debba essere larga almeno poco più del doppio della misura della porta. Le porte standard che si trovano in commercio sono da 70, 80 o 90 centimetri di larghezza.

Il controtelaio per cartongesso che contiene la porta scorrevole può essere venduto assieme alla porta stessa oppure separatamente. Alcuni controtelai sono assemblabili e basta seguire le istruzioni contenute nella confezione per portare a termine le operazioni di montaggio.

Una volta montato il controtelaio a scomparsa bisogna porlo all’interno e centrarlo nella struttura metallica precedentemente costruita e fissarlo con apposite viti autofilettanti alle guide e ai montanti.

E’ bene utilizzare una livella per controllare che il telaio sia a piombo e che la porta scorrerà bene nel binario e poi si può foderare la struttura metallica contenente lo scrigno per cartongesso avvitando le lastre per poi stuccare i giunti e rasare la superficie pronta per la pittura.

Per completare il lavoro basterà inserire la porta nell’apposito binario, chiudere i blocchi di fine corsa e montare un copri filo attorno a tutto il telaio.

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realizzare un palchettone di cartongesso

Quando lo spazio in casa non basta più bisogna risolvere subito il problema creando ripostigli e soppalchi vari, oppure anche realizzare un palchettone di cartongesso usando lo spazio del corridoio o di un disimpegno.

La prima cosa da fare prima di realizzare un palchettone di cartongesso è capire quanto pesano gli oggetti che andremo a riporre in questo nuovo spazio. Da questa e da altre informazioni bisognerà decidere come realizzare la struttura di sostegno per il cartongesso.

Il palchettone in cartongesso non ha il problema strutturale che hanno i soppalchi, poiché secondo l’interpretazione più diffusa rientra nella definizione di “controsoffitti leggeri” , ma ci sono alcune norme da verificare prima di cominciare.

Il palchettone in cartongesso non può avere una altezza utile superiore a 150 cm, altrimenti per la normativa urbanistica quella superficie potrebbe divenire potenzialmente abitabile inoltre, l’altezza che deve rimanere al di sotto del palchettone in cartongesso è quella minima ammessa per l’ambiente, se realizzato al di sopra di un bagno, di un corridoio o di un ripostiglio è minimo di 240 cm, mentre per tutti gli altri ambienti, cucina compresa, il minimo è di 270 cm.

Se il peso delle cose da riporre è limitato e la luce (interasse) tra le pareti è inferiore a 120 cm, allora potremo usare una struttura metallica per cartongesso di quelle tradizionali, composta da guide perimetrali e profili portanti interassati non oltre i 40 cm.

Nella lastra di cartongesso che ricopre la parte inferiore del palchettone, potranno essere inseriti dei faretti e corpi illuminanti diversi per illuminare l’ambiente sottostante.

Per l’accesso al palchettone può essere usato uno sportello di legno o anche una grande botola in cartongesso, ma attenzione a non sovraccaricare la struttura per evitare crolli e danni ingenti alla vostra casa.

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Come scegliere pannelli di cartongesso giusti

Quando ci si trova alle prese con dei piccoli lavori o ristrutturazioni spesso non utilizziamo dei pannelli di cartongesso, appropriati. Vediamo assieme come scegliere pannelli di cartongesso giusti per il nostri lavori da realizzare.

Esistono diversi tipi di cartongesso, ognuno per soddisfare le varie esigenze di applicazione e qui trovi una lista di diversi tipi di lastre in cartongesso per capire quella più adatta a te.

La tipologia di pannelli più usata è quella standard soprattutto per la costruzione di pareti, contropareti e controsoffitti, esistono poi anche pannelli ignifughi, per la resistenza al fuoco e pannelli idrofughi per la resistenza alle alte percentuali di umidità.

Si trovano in commercio poi dei pannelli in cartongesso accoppiati con lastre di polistirene estruso per l’isolamento termico e la barriera al vapore, questi prodotti risultano molto indicati dove esistono problemi di muffa ed umidità.

Se invece dobbiamo risolvere un problema di acustica o insonorizzare una stanza, sarà più indicato un pannello in cartongesso accoppiato con lana di vetro oppure accoppiato con la gomma in granuli ad alta densità.

Il mercato offre anche pannelli in cartongesso da esterno, appositamente trattati con vernici plastiche resistenti alle intemperie. Noi consigliamo sempre l’utilizzo di lastre di cemento, che hanno lo stesso spessore del cartongesso ma sono molto più resistenti alle intemperie e alle sollecitazioni meccaniche.

Gli spessori del cartongesso vanno di solito da 10 a 13 mm, ma esistono anche lastre da 15 mm. Si consiglia l’utilizzo del 13 mm, per una migliore resa del lavoro e, nel caso si debbano realizzare dei corpi curvilinei, allora è bene scegliere le lastre flessibili di spessore 6 mm.

Ora che ti abbiamo aiutato a capire come scegliere pannelli di cartongesso giusti speriamo che il tuo lavoro risulti bello ed efficace e che duri nel tempo.

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