come curvare il cartongesso

Chi non conosce bene il cartongesso, o si appresta per la prima volta a lavorare questo materiale, potrebbe pensare che i pannelli sono rigidi e che sia impossibile realizzarne elementi curvilinei, ma fortunatamente questo non è vero e, una volta capito come curvare il cartongesso, ci si può davvero sbizzarrire nel creare elementi architettonici accattivanti.

Per ottenere dei buoni risultati nei lavori con cartongesso curvo vengono generalmente usate lastre di spessore 6 o 10 mm, che pesano circa la metà di quelle normali. Il pannello è sottile, ma possiede una grande resistenza alla flessione.

Prima di vedere come curvare il cartongesso è necessario capire che tipo di struttura preparare per il sostegno delle pareti o dei controsoffitti che andremo a realizzare. Esistono in commercio profili metallici per cartongesso centinabili, da tanti chiamati profili vertebra, per la somiglianza di questi elementi alla colonna vertebrale. I profili per cartongesso curvo presentano dei tagli regolari su tutta la loro lunghezza, per consentire di modellare la struttura e dare all’intelaiatura la forma del cartongesso che andremo a montarci sopra.

Un volta realizzata la struttura, possiamo prendere le nostre lastre in cartongesso da 6 o da 10 mm ed accorgersi che, nel fissaggio con le viti sulla struttura esse, malgrado la rigidità apparente, si piegheranno prendendo la forma desiderata. Nel caso di raggi di curvatura stretti si consiglia di piegare le lastre, bagnandole su un lato e lasciandole in piega almeno tre ore.

E’ importante prendere bene le misure ed i raggi di curvatura prima del montaggio. Se si debbono realizzare angoli o cornici in cartongesso, si possono comprare elementi in cartongesso fresato già tagliati a misura. E’ anche possibile acquistare lastre di maggiore spessore già fresate con dei piccoli intagli sul retro per rendere più facile la piegatura ed il montaggio.

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quale pannello isolante acustico scegliere

Quale pannello isolante acustico scegliere per risolvere i nostri problemi di rumore o riverbero ?

Spesso ci troviamo alle prese con dei problemi d’ inquinamento acustico e disturbi da rumori di diverso genere, ma non tutti i pannelli isolanti acustici ci offrono la soluzione che desideriamo, bisogna conoscere alcune informazioni di base per capire quale pannello isolante acustico scegliere ed applicare.

I problemi che di solito incontriamo con il suono ed il rumore sono fondamentalmente di due tipologie diverse e contraddistinte.

Il primo caso, che poi è quello più frequente, si verifica quando non vogliamo che la pressione sonora che si sviluppa in un ambiente si propaghi orizzontalmente e verticalmente anche negli ambienti adiacenti. E’ il classico caso del rumore dei vicini, oppure quello nelle scuole di musica che hanno le aule didattiche adiacenti, o anche dei cinema multisala, con sale suddivise da una sola tramezzatura.

In questo caso è necessario realizzare delle pareti o rinforzare le strutture esistenti con delle pannellature fonoimpedenti multistrato, composte da materiali ad alto peso specifico. La nostra azienda offre nel suo catalogo pannelli accoppiati con cartongesso che possono ridurre ed a volte azzerare completamente il passaggio del suono tra un ambiente e l’altro.

Il secondo caso è quello considerato meno in fase di progettazione e si verifica quando un’ambiente destinato alla presenza di più persone che parlano o suonano (ristoranti, discoteche, sale conferenza) è realizzato con materiali non porosi e acusticamente riflettenti.

In questo caso abbiamo bisogno di pannellature fonoassorbenti, che intrappolino il suono nelle fibre o nelle celle della superficie a vista, non consentendo il fastidioso rimbalzo che genera confusione e frastuono.

Anche questa tipologia di prodotti è contenuta nel nostro catalogo, nella sezione materiali fonoassorbenti, sempre presso la nostra sede in diversi spessori e dimensioni.

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Come scegliere pannelli di cartongesso giusti

Quando ci si trova alle prese con dei piccoli lavori o ristrutturazioni spesso non utilizziamo dei pannelli di cartongesso, appropriati. Vediamo assieme come scegliere pannelli di cartongesso giusti per il nostri lavori da realizzare.

Esistono diversi tipi di cartongesso, ognuno per soddisfare le varie esigenze di applicazione e qui trovi una lista di diversi tipi di lastre in cartongesso per capire quella più adatta a te.

La tipologia di pannelli più usata è quella standard soprattutto per la costruzione di pareti, contropareti e controsoffitti, esistono poi anche pannelli ignifughi, per la resistenza al fuoco e pannelli idrofughi per la resistenza alle alte percentuali di umidità.

Si trovano in commercio poi dei pannelli in cartongesso accoppiati con lastre di polistirene estruso per l’isolamento termico e la barriera al vapore, questi prodotti risultano molto indicati dove esistono problemi di muffa ed umidità.

Se invece dobbiamo risolvere un problema di acustica o insonorizzare una stanza, sarà più indicato un pannello in cartongesso accoppiato con lana di vetro oppure accoppiato con la gomma in granuli ad alta densità.

Il mercato offre anche pannelli in cartongesso da esterno, appositamente trattati con vernici plastiche resistenti alle intemperie. Noi consigliamo sempre l’utilizzo di lastre di cemento, che hanno lo stesso spessore del cartongesso ma sono molto più resistenti alle intemperie e alle sollecitazioni meccaniche.

Gli spessori del cartongesso vanno di solito da 10 a 13 mm, ma esistono anche lastre da 15 mm. Si consiglia l’utilizzo del 13 mm, per una migliore resa del lavoro e, nel caso si debbano realizzare dei corpi curvilinei, allora è bene scegliere le lastre flessibili di spessore 6 mm.

Ora che ti abbiamo aiutato a capire come scegliere pannelli di cartongesso giusti speriamo che il tuo lavoro risulti bello ed efficace e che duri nel tempo.

Consulta il nostro esperto! Chiama ora +39 (06) 624-1732

 

 

 

 

Quale cornice scegliere per la pareti di casa ?

La stagione primaverile è la migliore per ristrutturare casa o ridipingere almeno le pareti, dando un nuovo tocco di stile all’ambiente domestico. Per rinnovare una parete , tra le tante cose da decidere c’è anche la scelta della cornice decorativa giusta che deve essere bella ed economica. Ci sono tante tipologie di cornici: cornici in polistirolo, cornici in gesso e cornici in cartongesso, ma quale cornice scegliere per la pareti di casa ?

Le cornici in cartongesso si sono diffuse negli ultimi anni, andando a prendere quote di mercato dominato dai decori in gesso o polistirolo. Il design delle cornici in cartongesso è sicuramente più squadrato e minimalista, ma offrono molti vantaggi, ad esempio per il sistema di montaggio e anche per la possibilità d’inserire e contenere corpi illuminanti di diverso tipo tra i quali gli attualissimi LED.

Il montaggio delle cornici in cartongesso non si deve quasi mai effettuare con l’ausilio di collanti, in genere questi elementi decorativi si fissano con delle viti ad una sottostruttura metallica di sostegno. La fresatura interna evita l’onere della stuccatura dei bordi, che rimangono integri e lineari al di sotto della carta superficiale.

Dipingere una cornice in cartongesso è assai semplice e può essere fatto con la stessa vernice usata per colorare le pareti oppure di un altro colore per staccare esteticamente l’elemento dal resto del muro.

Il grande vantaggio che ci offrono le cornici in cartongesso, oltre le varie forme architettoniche realizzabili, è quello di contenere o nascondere all’interno di esse dei corpi illuminanti  specifici per una migliore distribuzione della luce. Infatti grazie alla possibilità di tagliare e fresare il cartongesso, la nostra cornice in cartongesso potrà essere disponibile con l’alloggiamento giusto per faretti tradizionali o gli innovativi LED.

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